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lunedì 28 settembre 2015

Guarda che luna


E' morto Pietro Ingrao. Voleva la luna.

E' morto Pietro Ingrao. Non era nato in Emilia.

E' morto Pietro Ingrao. Lo esigevano tutti.

E' morto Pietro Ingrao. Si sentiva davvero solo.

E' morto Pietro Ingrao. Ormai il sogno si era rattrappito.

E' morto Pietro Ingrao. Proprio adesso che la Russia stava dando segnali di ripresa.

E' morto Pietro Ingrao. E dire che gli stavano ricostruendo anche il muro.

Boldrini: "Montecitorio saprà onorarlo". Si va verso le scioglimento delle Camere.

"Con Pietro Ingrao scompare uno dei protagonisti della sinistra italiana" ha dichiarato Matteo Renzi tirando un sospiro di sollievo.

Serracchiani: "Va ricordato anche come uomo di cultura e scrittore". Tutto pur di non dire che era comunista.

L'ultima sua battaglia è stata contro lo scioglimento del Pci. Poi ha capito che era meglio dedicarsi ai ghiacciai.

(Comunque la scomparsa di Ingrao ci regala una piccola, incoraggiante certezza: i politici che moriranno da qui in avanti sarà tutta gente che avevamo sul cazzo).

Nel 2013 dichiarò di votare per SEL. Beh, per soffrire così è meglio che se lo sia preso.

Di sé diceva: "C'è una cosa che mi definisce: la pratica del dubbio". Sconvolgendo la vita a Veltroni.

"Da una parte seguivo la costruzione dello Stato democratico, dall’altra coltivavo l’attesa della crisi rivoluzionaria". Due miserie in un corpo solo.

Ingrao ha sempre sperato nella Rivoluzione. Allora salutaci Monicelli.