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sabato 4 ottobre 2014

Sending off the shoulders of giants



Monti Prama, dagli scavi emergono nuovi giganti. O forse siamo noi che non siamo mai cresciuti.

Il secondo dei due giganti ha ancora la testa attaccata al collo. Isis, suca!

La scoperta ha colto di sorpresa gli archeologi. Non pensavano che esistessero ancora le primarie.

(Uno dei giganti era ancora integro. Poi gli hanno detto della mozione sui Marò).

Il cantiere è stato recentemente oltraggiato da un gruppo di vandali. E' una definizione di Pd piuttosto severa ma sono sostanzialmente d'accordo.

Non possiamo tollerare che la nostra memoria possa finire in mano a dei criminali” ha tuonato una delegazione di giganti in segno di protesta.

Dopo l'incursione dei vandali avvenuta nei giorni scorsi, il cantiere è vigilato 24 ore su 24. Ma niente, Paci è riuscito a passare.

“In questo luogo è stata offesa la Cultura” ha commentato Raimondo Zucca polemizzando con la Barracciu.

La Barracciu vorrebbe portare uno dei giganti in esposizione al Quirinale. E meno male che Carlo Alberto non ci visita da un pezzo.

(La cosa tragica della proposta della Barracciu di inviare un gigante al Quirinale non è tanto la manifesta subalternità culturale, quanto che Soru pensava si stesse riferendo a lui).

Gli archeologi: “Non c’è alcuna urgenza di trasferirli al Museo di Cabras”. Giusto, portiamoli al Quirinale!

“La civiltà nuragica è uno dei nostri biglietti da visita nel mondo” ha dichiarato la Firino facendo volantinaggio.

Anche Pigliaru in visita a Monti Prama. Ci teneva a sfigurare personalmente.

Il Presidente ha potuto ammirare le due nuove statue dei Giganti venute alla luce nei giorni scorsi. “Potremmo tesserare questi”.

Pigliaru: “Una volta completato il riordino dei conti della Regione, potremo investire risorse nei settori che riteniamo di importanza strategica per il futuro dell’Isola”. Le Asl.

“La nostra Storia è la nostra identità”. E' il famoso indipendentismo di ritorno.

Il Governatore ha quindi partecipato all’incontro con i giornalisti economici stranieri. Voleva sentire qualcosa di sinistra.

“Vogliamo una Sardegna più forte, più presente nei mercati, meno burocratica”. Va bene Presidente, ma adesso ci racconti un'altra volta quella cosa del domani”.

Nel frattempo si continua imperterriti a scavare. Anche a Monti Prama.




(Image by JeanLux@MacoNerd)